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A generous imagination at work Oz’s language for all of its sensuous imagery has a careful and wise simplicity — New York Times Book ReviewSituated only two miles from a hostile border Amos Oz’s fictional community of Metsudat Ram is a microcosm of the Israeli frontier kibbutz There held together by necessity and menace the kibbutzniks share love and sorrow under the guns of their enemies and the eyes of historyImmensely enjoyable — Chicago Tribune Book World


10 thoughts on “מקום אחר

  1. says:

    Il kibbutzE' trascorso circa mezzo secolo dalla pubblicazione di uesto interessante romanzo Solo recentemente però è stato tradotto nella nostra lingua da E LoewenthalL'allora ventisettenne Amos Oz diede alle stampe uesto libro scritto 'a caldo' dopo un'esperienza personale vissuta in un kibbutz uando anche molti giovani europei avvertivano il fascino esercitato da tale esperienza di vita uasi comunitariaLa realtà rappresentata dall'autore è situata in zona di confine a ualche chilometro dai territori arabi Realtà appunto formata da un piccolo villaggio e terreni circostanti resi fertili dai moderni sistemi tecnologici Lo spirito che vi si percepisce è tipicamente ebraico socialisteggiante con una modalità di vita particolare a ogni famiglia è assegnata un'abitazione ma tutto viene deciso collettivamente ; i pasti sono consumati in un refettorio comune ; i giovani vengono ospitati a parte ; persino i neonati hanno la loro specifica dimoraL'io narrante è un personaggio del posto ed esprime un punto di vista interno Protagonisti sono i componenti di tre famiglie o ciò che rimane di esse ; gli assenti rientrano nella narrazione attraverso il ricordo c'è chi è morto in uno scontro armato chi schiantato dal lavoro chi è fuggita per fulminea passioneIl racconto presenta una coralità che ricorda con le dovute e ovvie differenze il verghiano I MalavogliaIl pettegolezzo ha ui un ruolo di primo piano e a suo modo contribuisce all'impresa di riformare il mondo ui tutti sono giudici e tutti sono giudicati ui vivono persone ansiose di migliorare il mondo che lottano contro le debolezze umane e le debolezze umane esistono come altrove In uesti casi niente accuse pubbliche Bisogna chiacchierare con i singoli Bisogna scegliere degli interlocutori con molta cura Si coglie infatti un'atmosfera di grande rispetto reciproco un atteggiamento di autentica solidarietà e senso di eguaglianza anche se c'è chi afferma che in kibbutz tutti sono uguali ma ualcuno è più uguale degli altriIl romanzo possiede grande capacità di rispecchiamentorappresentazione di una realtà sociale che è stata è? storicamente rilevante per lo Stato d'Israele proprio attraverso le vicissitudini dei personaggi gioie e sofferenze come auspicava la critica letteraria d'impronta sociologica allora punto di riferimento con G Lukacs per moltiL'approfondimento psicologico è uasi altrettanto curato capace di esplorare con delicatezza le sfaccettature relazionali di carattere privato le antiche ferite e l'irrompere di sentimenti nuoviCome succede nella narrativa d'autore molte zone d'ombra rimangono tali e ualche caso d'inuietante ambiguità mette in allarme un po' tutti personaggi e lettore Le sfumature rendono più complessa l'opera perché nella realtà notiamo caratteri esteriori comportamenti fatti Ma neppure uesti elementi uniti e acutamente collegati ci dicono per intero la verità


  2. says:

    Dà una sensazione curiosa trovarsi a riflettere dopo la lettura di un libro importante proprio nel giorno in cui l'autore ci lascia ancora di più se si parla di Amos Oz una figura assolutamente centrale nella politica e nella cultura dello stato di israele a cavallo del terzo millenniouesto altrove forse è però un romanzo novecentesco in tutto perchè del secolo scorrso è davvero l'istituzione che racconta il kibbutz nel mezzo della tormentata storia della Palestina di uegli anni Anche se le cose in Medio Oriente di certo non sono migliorate anzi direi che vanno molto peggio il fuoco della guerra sembra essersi spostato a nord lo stato di Israele e uello palestinese sembrano aver trovato un faticoso euilibrio sperando che regga al vento destrorso e nazionalista che spira anche laggiùIl Kibbutz è un modello di convivenza economico e sociale radicalmente socialista e comunitario che ha preso piede nel nascente stato di Israele a metà del novecento è una istituzione molto difficile da capire per una persona dell'occidente liberale soprattutto a causa della sua evidente ispirazione al modello sovietico anche se dal punto di vista politico uesto non viene MAI ammesso; ma del resto gli anni erano uelli In uesto libro il soldato il politico OZ si fa carico di rappresentare al lettore che cosa davvero il Kibbutz sia stato a fianco di una dolorosa ma delicatissima vicenda umanaVerso l'esterno il Kibbutz è un blocco granitico chiuso a riccio e non conosce relazione che non sia di esclusione dell' altro Si scontra col vicino ed ostile popolo palestinese della cui terra peraltro ci si appropria in modo violento ed unilaterale nel nome di un diritto e di una sensibilità le cui regole però non sono condivise Vale la pena ricordare ui l'acutissima analisi di Mohsin Hamid che proprio in uesta violenza prima di tutto economica ma anche culturale in uesto voler sostituire uesto efficientismo forzoso ad una sopravvivenza povera ma pacifica individua la radice profonda del terrorismo che è molto più politica che religiosa Ma il Kibbutz si scontra seppure non in modo guerresco anche con gli altri modi di pensare il popolo ebraico nel Novecento Con gli ebrei della diaspora che confondono la loro identità nel bene e nel male con il liberalismo occidentale nel uale si disperdono E' una umanità raccontata benissimo da Philip Roth ma che anche ui si incarna in maniera mirabile nel personaggio di Sigfried Berger Ebreo tedesco ricco inuadrato educatissimo ma profondamente ipocrita in peda a smanie di distruzione le relazioni sociali adamantine del kibbutz lo sconvolgono e non le può accettare e di possesso non riesce a pensare ad una relazione con gli altri che non sia volontà di potenza e di dominio Sigfried Berger è occidentale fino al midollo e da buon uomo della diaspora non ha più niente di ebraico come proclama compiaciuto Oz con uesto personaggio lo proclama esplicitamente l'occidente è fuori dal mondo ebraico in uanto sa solo dominare e possedere anche a livello umano La brama segreta di possesso sessuale della giovane Noga il godimento nell'umiliare Ruben in un rapporto che sa pensare solo competitivo i tentativi di distruggere la famiglia del fratello Ezra che incarna invece l'uomo del Sionismo socialista del kibbutz la disgustosa ansia di autocompatirsi di Sigfried ne sono la testimonianzaIn un mondo rocciosamente chiuso verso l'esterno e regolato all'interno da un minuziosissimo codice di leggi ma non è sempre stato così per il popolo ebraico fin dall'antichità? che definisce la vita di ciascuno fin nei minimi particolari si muove una umanità che Oz ci restituisce con grande sensibilità con le sue debolezze con le sue ansie di autoaffermazione strozzate sul nascere non c'è spazio per l'individuo in una società comunitaria e socialista ma che è capace di trovare sempre nuove forze per combattere battaglie sempre nuove proprio appoggiandosi ad un sistema solido e chiuso che non lascia spazio a dubbi o inganni Il rifiuto di Noga che condanna Sigfried ad una sconfitta penosa ed inaccettabile per un maschio alfa occidentale come è patetico il tentativo finale di comprarsi un parziale riscatto offrendo del denaro si fonda in fondo su uestoNOn è un romanzo leggero nè piacevole ma è un romanzo che ha tanto da insegnare sul popolo ebraico in tutte le sue declinazioni ma anche sulla umanità in generale


  3. says:

    Patrizia ed Emilio Berra hanno già scritto due bellissime recensioni non saprei proprio cosa aggiungereUn scrittura secca ed asciutta a volte frasi cortissime da assaporare lentamente senza fretta di conoscere la fine non è importante come va a finire ma tutto uello che succede anche se sembra che non succeda nientePsSempre complimenti alla bravissima Loewenthal grande traduttrice di letteratura israeliana


  4. says:

    Altrove forse non ha una trama precisa e lineare È un insieme di storie cui il cambio repentino del punto di vista dà profondità e ritmo La narrazione in terza persona diventa monologo racconto corale un noi che include i lettori come spettatori dando vita a momenti di grande bellezza Fin da uesto primo romanzo Oz dimostra piena padronanza delle parole Le usa e le piega come vuole Ne conosce il peso e il potere le deride e dà loro forza dirompente Filo conduttore una notevole conoscenza dell'animo umano e una grande ironia La si potrebbe definire una storia di confine con tutto uello che ciò comporta una linea di demarcazione al di là della uale c'è un mondo che sembra un pianeta distante e separato ma anche il nemico di cui si sentono gli spari e si vedono i movimenti Si sa che ci sarà lo scontro ma non si sa uando E l'attesa porta con sé inevitabilmente esaltazione e paura Nel frattempo la vita nel kibbutz al confine con la Siria è fatta di lavoro momenti di svago del susseguirsi delle stagioni dell'alternarsi di luce e buio vento e afa pioggia e freddo in un paesaggio fisico e anche umano splendido e pieno di contrasti


  5. says:

    Anche se non incontra pienamente i miei gusti è sicuramente un gioiellino della narrazione tecnicamente molto riuscito La sensazione è uella di entrare nella piccola realtà del kibbutz e per un breve periodo far parte della vita di uella piccola comunità Il finale è come uelli che piacciono a me prevedibili e melensi


  6. says:

    OverwhelmingNot only a fascinating story line with many different threads that all oscillate coming together and diverging again just to culminate towards the end in a finale furioso But so much The translation yes I have read the German version must be excellent The language of Oz is so precise so vivid so flexible he can truly adjust the structure of his sentences and the choice of words as the unfolding story demands it Amazing writing skillA true gemFrom the first to the last page a pleasure to read This is one book that I will pick up easily again in years to come and enjoy it once Look out for the description of the landscapes which always reflect the emotions of the not so uite neutral observer The characterisation of the main actors yes even the side kicks is so detailed that you can almost see all these people living their daily struggles in that small fictitious Kibbuz And talk about statements of general wisdom and cynicism which I love so much they are abound in this book and this time without even interrupting the flow of the story as it so sadly happens with many other authors The sudden appearance of real danger and its eually sudden demise to just leave behind a picture of peace at the very end reminds me of many an ending of Steinbeck or in a different sense specifically Mann's ZauberbergEven on a finer scale as those stupid 5 stars I'd give this masterpiece here easily the highest marks


  7. says:

    «Metzudat Ram; un campamento peueño erizado perdido entre los espacios vacíos insolente frente a la inmensidad de las montañas Una torreta de madera una alambrada de espinos con dos desniveles aullido de perro en noches de luna Carpas grises entre caminos de tierra viento cargado de polvo arremolinado cuatro barracones resecos tejados de cinc azotados por el calor agua estancada rojiza apestando a óxido en las tuberías del baño comunitario Voces extrañas desde el extremo del pueblo árabe cercano olores a humo vapores húmedos nuestros gritos de júbilo en mitad de la noche nuestros bailes olvidados himnos llenos de alegría llenos de melancolía llenos de nostalgia cantos a caballo entre una euforia desenfrenada y un lamento desesperado de orfandad»Resulta maravilloso de veras adentrarse en los miniuniversos creados por Amos Oz la familiaridad ue consigue transmitirnos con su gran oruesta de personajes cada uno tan sutil y profundamente articulado peculiar contrastante y a la vez tan parecido a los demás hermanados entre sí y con nosotros en su humanidadNo todas las historias de Oz transcurren en el kibutz ni giran alrededor de él pero sin duda la vida en los kibutzim es uno de los temas recurrentes en su obra y es tal vez en esta uizás en otro lugar donde con mayor detenimiento minuciosidad y también afecto nos pasea por él de hecho la novela está armada a manera de un reportaje o “documental” sobre la vida en Metzudat Ram realizado por un narrador no tan imparcial ue intenta mostrarnos la mejor cara de su objeto de estudio si bien por cierta obligación a la verdad acaba asimismo descubriéndonos sus sombras los desbarajustes la sutil tenebrosidad de sus rincones a la ue intenta no dar demasiada importancia o a la ue de inmediato le halla el justificanteEs una disección afectuosa de los uehaceres ires y venires la conformación de la comunidad a través de sus gentes con el bullicio ue arman entre todos y el mundo propio de cada uno en la soledad de sus pensamientos Es la celebración de la comunidad del esfuerzo compartido por una causa común una aspiración mayor a los anhelos individuales la construcción de todo un país de un hogar de un sueño milenario ue poco a poco y sólo a fuerza de voluntad férrea han conseguido arrebatarle al desierto y a uienes se oponen a ello con sus balasPor desgracia resulta ue por más empeño ue hayan puesto y por más ue consiguieran imponer cierto orden y control en su nuevo mundo de alguna u otra forma algo se tuerce ciertas fuerzas no se contienen algunas voluntades se niegan a participar del gran proyecto y no necesariamente tienen ue ver con el enemigo externo ni con la aridez del desierto Lo inesperado ocurre Los planes se complican Los hijos son los hijos no proyectos y no se puede controlarlo todoOren y su banda así como la desconcertante Noga son lo imprevisto lo incontrolable excepciones ue uizá confirman la regla pero ue más bien vienen a mearse en ella Lejos de acomodarse como el resto a lo ue les corresponde o de ellos se espera van por su propio camino sea de modo apacible como Noga o de forma destructiva como Oren revelándose cada uno ante el idealismo e ingenuidad de sus mayores ue pese a su dureza y pragmatismo aún creen ue es posible reparar el mundoY sin embargo en términos generales sí ue lo lograron Y de eso es de lo ue el narradorreportero uiere ue te des cuenta de cómo estos hombres y mujeres pioneros venidos de muy distintas partes consiguieron sobrevivir superaron una a una las duras pruebas ue les impusieron como una gran familia se hicieron fuertes entre todos como en toda familia hubo problemas entre sus miembros desencuentros algunos encontronazos pero de los ue al fin y al cabo consiguieron recuperarse la familia es lo más importante y nunca se le abandona y si algunos se marcharon uizá fue porue nunca fueron en realidad de los nuestrosEl enredo entre los Harish y los Berger primero entre el poeta Rubén y la esposa del camionero Bronka y después entre el camionero Ezra y la hija del poeta Noga sin duda alguna rompe con el euilibrio con el esperado orden ue todos en la comunidad esperan para mayor beneficio de todos y todos se sienten en derecho de entrometerse desde el inicio el narrador nos viene diciendo ue el chismorreo es en ese sentido un arma de doble filo ue aunue por lo general se lo ve siempre mal y ciertamente tiene su lado perverso es asimismo la forma en ue la comunidad se autocontrola un medio con el cual se autocontiene; en una comunidad peueña como ésta el chismorreo lo permea todo está en todas partes así ue todos para protegerse de él necesitan comportarse como se debe A la postre pese al escándalo las indignaciones los orgullos y susceptibilidades heridas los uebrantos y el dolor ue se causaron unos a otros se acaban encontrando soluciones el río vuelve a su cauce y la vida continuaCaso aparte lo constituyen los enemigos los auténticos enemigos ésos ue viven del otro lado de la montaña y ue sólo esperan el momento oportuno para caerles encima y destruirlos y no metafóricamente sino acabarlos de verdad exterminarlos con sus armas así como auellos otros ue vienen del otro lado del mundo sólo a causar problemas como Jeremías Berger elemento del todo ajeno pese a su parentesco y parecido con los de auí ue a todos resulta repelenteEl universo narrativo de Amos Oz es para mí de lo mejor ue en la literatura puede haber disfruto el cuidadoso arreglo y la preciosa formación de cada frase la recreación ue a través de palabras hace de nuestro mundo interno y ue en cierto modo es el único ue existe pues no hay más mundo ue el ue cada uno de nosotros percibe; nuestros pensamientos anhelos sueños rencores inconsecuencias inconsistencias contradicciones todo eso ue nos hace únicos a la vez ue humanos y ue Oz sabe captar con maestría sin igual en sus historias donde según algunos no pasa nada


  8. says:

    From reading this novel I have discovered a love for Amos Oz as a writer The poetic narrative is engrossing and thought provoking The story itself was an experience; I felt as a reader as if I was being guided like the many visitors through the kibbutzim and over the shoulder or a fly on the wall of the families’ lives


  9. says:

    Amos Oz born in 1939 is properly regarded by many readers and critics as Israel’s most famous living author He won numerous international literary prizes such as the “Peace Prize of the German Book Trade” and “The Israel Prize” His works have been published in over forty languages in over forty countries His name originally was Klausner He adopted the name Oz which means “courage” and “strength”He is a keen observer of human behavior and the psychology stresses and environment that prompts the behavior and he depicts this knowledge extraordinarily well generally in novel ways in his books He is a non conformist he and his family are not religious and considers religion absurd He advocates a two state solution to the Israel Palestinian conflict He lived and worked often in menial job on a kibbutz as other members did even after receiving literary acclaim for many years until 1986 when his family needed to move to a changed climate because of the health of one of his children While in the kibbutz he participated in border skirmishes with Syria His depiction of life in a kibbutz and religious people in it is somewhat critical and mocking All of this is reflected among much else in his book “Elsewhere Perhaps” This book was published in Hebrew in 1966 as Makom aher which can be translated “Elsewhere” or “Another Place” a year before the 1967 Six Day War and the capture by Israel of much territory and it reflects the activities and mind set of 1966 and earlier times The English title “Elsewhere Perhaps” may suggest that the sometimes bizarre incidences in this book are not uniue to a kibbutzThe book describes the lives of the various members of a socialist kibbutz in northern Israel located adjacent to the Syrian border Syrian soldiers on the mountain top overlooking the kibbutz fire rifle shots at the kibbutz from time to time not to kill but to harass The kibbutz has a shelter for ready use for when the Syrians decide to be less merciful The ownership of a piece of land adjacent to the kibbutz is disputed The kibbutz decides that the time is ripe to assert their legal right to the land by planting on it One member loses his life during the brief struggleThis was a time when the prophet’s metaphor of a wolf lying with a lamb has been fulfilled in a way unforeseen by the prophet wolves are lying down with wolves The lives of the kibbutz inhabitants are told by an unknown member of the kibbutz with freuent mockery We hear from this narrator about people such as a somewhat elderly male who is having an adulterous relationship with the wife of the kibbutz’s truck driver who as everyone else in the kibbutz knows about the affair The man’s wife left him for a Jew from Germany who was visiting the couple She went with this German Jew after repeatedly telling her husband that she cannot stand this man The cuckolded truck driver in turn is pursued by the sixteen year old daughter of the man having sex with his wife who wants to have sex with this much older manThe sixteen year old had previously been close friends with a boy around her age who still pines for her He had a brother who was killed during a battle against Arab forces He wants to join the Israeli army to show his courage to himself and others His mother does not want him to enlist because she does not want to lose two sonsThese are just a few of the people in this excellent novel


  10. says:

    Sulla scia dell’entusiasmo dell’ultimo libro dello scrittore israelita Amos Oz Giuda mi fiondo a comprare Altrove forse appena uscito in libreria edito da Feltrinelli La copertina ritrae due bambini a testa in giù spensierati e felici nel loro dondolio fanciullescoComincio a leggerlo e ualcosa non mi torna Mi sembra parecchio diverso dal precedente libro letto Sembra un altro scrittore Probabilmente non mi sbagliavo perché uesto libro è stato scritto nel 1966 e uesta è la prima edizione italiana pubblicata solamente nel 2015 I tempi di narrazione sono molto lenti contorti spesso statici e la prima persona narrante sottolinea spesso uesto procedere stentato come a darne conferma Personaggi in moviola in uno scenario immobile il kibbutz di Mezudat RamTutto è fermo La scrittura come i fatti narratiContinuahttpwwwlhubonlineit20160517a